“Forse perché, da adolescente, ho sempre rincorso la perfezione, insoddisfatta della mia immagine.
Forse perché ho una figlia alla quale voglio insegnare che la bellezza non si limita all’aspetto esteriore, ma è un concetto ampio, complesso e profondo. Voglio mostrarle che, per brillare davvero, bisogna curare e coltivare la nostra anima, perché è lì che risiede quella luce che ci rende autenticamente belli.
Forse perché desidero dire a tutte le donne che hanno affrontato momenti bui, che si sono sentite spezzate e che, specchiandosi, vedono riflesso il peso delle difficoltà: siete belle. Belle perché avete imparato che i momenti difficili non possono spegnere la luce negli occhi, né quella dell’anima. È quella luce che vi rende speciali e uniche.
Ho voluto esprimere tutto questo a modo mio: su un palcoscenico, con una poesia e con donne vere.
Donne belle nonostante le insicurezze, le rughe, le diversità. Belle perché affrontano la vita con forza, femminilità, coraggio e determinazione, portando con sé tutti i ruoli che il mondo le chiede di interpretare.
Se solo riuscissimo a distaccarci dalla cultura materiale e a ripensare il concetto di bellezza! Se facessimo un reset, eliminando le associazioni imposte da una società edonista, da mode stereotipate e visioni superficiali. Se iniziassimo a vedere la bellezza come un contenitore ampio, fatto di arte, natura, musica, poesia, scienza… Uno spazio in cui ogni cosa capace di evocare emozioni e riconnetterci con la vita possa trovare posto.
Solo così potremmo liberarci dalle gabbie di un’estetica stereotipata. Solo così impareremmo ad apprezzare davvero tutto ciò che ci circonda, abbracciando un concetto di bellezza senza confini, capace di farci riscoprire la nostra autenticità e il valore profondo dell’esistenza.”
Stefania Lopizzo

